Parco fluviale del Po e dell'Orba

L’area, che appartiene al Parco del Po Piemontese, si estende dal ponte che collega Verrua Savoia (TO) a Crescentino (VC) sino alla confluenza con il torrente Scrivia, in un susseguirsi di ambienti diversi armoniosamente collegati dal corso d’acqua.

Nella prima parte il paesaggio è caratterizzato da colline e risaie mentre a valle di Casale Monferrato si scopre il volto più naturale e selvaggio del Po: qui il fiume, alimentato dalle acque del Sesia e del Tanaro, modella ampi ghiareti, isole e lanche che favoriscono la presenza di rare specie faunistiche, in particolare gli aironi.

Oggi le foreste del Po piemontese ricoprono il 13% del territorio fluviale e in questa realtà si colloca la strategia del Parco, volta alla rinaturalizzazione del Po con l’obiettivo di incrementarne la sicurezza e di rendere meno vulnerabile il territorio.

Con il piano di gestione forestale è stato prefisso l’ambizioso obiettivo di aumentare sino al 30% la superficie coperta da foreste naturali ricostruendo gli antichi ecosistemi ripari.

Gli interventi sono stati realizzati in coerenza con principi introdotti dal protocollo di Kyoto e con il Codice Etico del Comitato Parchi per Kyoto.

Parchi per Kyoto


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RINA


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Ettari impiegati

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